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Pavimenti

PARQUET UNA SCELTA PER POCHI
Chi sceglie il parquet nella propria abitazione lo fa prevalentemente con l'intenzione di soddisfare una componente estetica.
Pochi sanno però che le pavimentazioni in legno sono adatte alle persone che vivono con naturalezza ed è quindi sconsigliato alle persone troppo razionali, agli igienisti, ai perfezionisti a cui lasciamo le pavimentazioni in ceramica e monocottura.
Infatti se abbiamo timore che la superficie morbida del legno si possa facilmente graffiare o macchiare, orientiamo la nostra scelta verso altri materiali che siano dei materiali edili e non dei complementi di arredo.

In fondo il parquet è una scelta fatta con il cuore ed è adatto a chi preferisce calore, bellezza, eleganza e tradizione.

QUALE TIPO DI PARQUET SCEGLIERE ?
Il pavimento in parquet è un elemento di grande suggestione nel contesto di una casa, con gli anni ha assunto sempre più importanza, diventando determinante nel rendere più caldo ed elegante ogni interno. La scelta del colore e della tipologia del parquet è sempre molto difficile e molto spesso per gli alti costi di preparazione del sottofondo e della posa per i listelli in massello (da inchiodare o incollare), orientiamo spesso la scelta verso un pavimento classico in maiolica.

PARQUET PREFINITI
Sempre di più viene richiesto il parquet a posa flottante, definendo così una tecnica di applicazione che non necessita di particolari e costosi lavori di preparazione e soprattutto non occorre effettuare l'incollaggio al suolo dei listoni. Particolarmente consigliato nelle opere di parziale o totale ristrutturazione di un interno, il parquet si presenta già verniciato e subito pronto da calpestare, comodo, pratico ed affidabile.

COME SI POSA ?
Ogni listone si compone di uno strato di supporto realizzato con un listellare di Pino di Svezia impiallacciato sul fondo ed uno strato nobile in legno pregiato (di calpestio) già verniciato a 7 mani, con lacca opaca trasparente, indurita con trattamento a raggi UV, per garantire una forte resistenza all'usura.
Gli spessori variano dai 7 ai 14/15 millimetri (mm. 4 di strato nobile) e i listoni raggiungono lunghezze da 180 a 220 cm. e larghezze da 18 a 20 cm. La posa si effettua mediante l'applicazione, su un pavimento bene in piano, di un tappetino di poliuretano espanso da mm. 2, a funzione fonoassorbente e, se necessario, di un foglio di plastica apposito per prevenire eventuale umidità. Successivamente si appoggiano i listoni di parquet, forniti di incastro maschiato da incollare, procedendo a coprire gradatamente l'intera superficie destinata alla posa.

Per una finitura migliore, ci sono zoccolini battiscopa in coordinato, che completano l'opera al meglio.

FINITURA

Esteticamente i listoni si presentano nelle versioni :

1) A plancia unica (disegno omogeneo);

2) A 2 file di listoncini;

3) A 3 file di listoncini;

4) A plancia unica con inserti scuri o chiari a listelli (tipo navale);

5) A spina di pesce.

 

PULIZIA E MANUTENZIONE
La pulizia e la manutenzione sono semplicissime, in quanto non necessitano di particolari operazioni; Basta un panno appena inumidito con acqua e un detergente neutro per dare al parquet un pulito e splendente. Nell'arco di 15/20 anni, il parquet prefinito garantisce un aspetto estetico ottimale. Se dovesse essere necessario, sui parquet di spessore mm. 14/15 è possibile comunque effettuare la lamatura da 2 a 4 volte, applicando poi ogni tipo di verniciatura di rifinitura.

SCELTA DEL FORMATO
Le dimensioni delle doghe di legno dovrebbero rispettare dei criteri di proporzione.
La regola più usata risulta quella del x5.
In pratica si moltiplica lo spessore del legno per 5 ottendendo la larghezza della doga e ancora per 5 per avere il valore della lunghezza.
Esempio: se il parquet che abbiamo scelto è di 10 mm di spessore, la lunghezza della doga risulterà di 50 mm. di larghezza e 250 di lunghezza. Questa caratteristica conferisce stabilità alla stecca.
Molto importante è la precisione del taglio e della calibratura della doga che solo alcune aziende produttrici possono garantire.
Oltre le doghe tradizionali esistono dei formati di varie dimensioni come i listoni che partono da larghezze da 140 a 180 mm e lunghezze fino a 300 mm. Gli spessori in questo caso sono composti a strati su supporto di legno di betulla o compensato su cui viene incollato un foglio di 5 mm. di spessore di legno.

INCOLLAGGIO
Il sistema più diffuso per la posa in opera delle pavimentazioni in legno è quello dell'incollaggio. Le doghe vengono incollate ad un sottofondo di cemento con idonei collanti. Il fondo deve essere bene asciugato e il più delle volte bisogna aspettare circa due mesi prima dell'effettiva posa. Molte volte per abbreviare i tempi e in caso di ristrutturazioni, si applica il pavimento in legno direttamente sul vecchio pavimento oppure su un sottofondo in pannelli in truciolare che viene adagiato su un letto di malta cementizia in modo da rendere piano il massetto sottostante. In questo ultimo caso i tempi di stagionatura sono solo di 20 giorni.
Nb: Posare il parquet dopo la posa dell'intonaco e delle prime due mani di verniciatura.

LEVIGATURA
Dopo dieci giorni dall'incollaggio si procede alla levigatura che elimina le imperfezioni delle doghe e dei giunti. Viene realizzata con un appostita macchina seguito subito da un trattamento di cera per pavimenti.
Dopo che la cera viene assorbita dal legno, in genere due mesi, si raggiunge l'aspetto definitivo del pavimento in legno che diventa lucido e omogeneo. Si possono usare anche delle particolari vernici in resine trasparenti che vengono applicate con tre mani di pennello. Questo ultimo trattamento dura per molti anni.

CHIODATURA
La posa tramite chiodatura viene fatta quando il pavimento ligneo è in doghe di forte spessore, (20 mm.), o con listelli di lunghezza fino a tre metri. Per permettere la chiodatura il listello ha una sezione ad incastro.
Il sottofondo viene realizzato con massetto in conglomerato cementizio e con correnti di abete poggiate ogni 25 cm. , sui cui vengono inchiodate le stecche. Oppure con letto di malta e pannelli in truciolare.

STAGIONATURA
E' noto che il legno è un materiale di natura organica che può avere delle dilatazioni con il variare delle condizioni atmosferiche. Comunque un legno da utilizzare per le pavimentazioni lignee deve essere:

A) Stagionato in modo naturale per 4 o 6 mesi in modo da perdere gran parte dell'umidità presente.

B) Essiccato artificialmente in siti a ventilazione naturale e a basse temperature in modo da evitare torsioni e rotture. Con queste caratteristiche il legno acquista una garanzia di stabilità per le doghe.
Le specie più comuni hanno caratteristiche diverse e sono:
acero, afrormosia, bubinga, cabreuva, ciliegio, doussiè, faggio, frassino, guarda, guatambù, ipè, iroko, merbau, olivo, padouk, rovere, teak, siam, wengè.

CLASSIFICAZIONE
Le specie legnose utilizzate per la produzione per parquet si differenziano in base a criteri caratteriali:
Struttura e venatura che viene determinata dalla direzione del taglio del tronco.
Si ha quindi un prodotto rigatino con un taglio del tronco a sezione radiale e un prodotto fiammato con un sezione tangenziale.
L'ossidazione invece determina il fenomeno dopo un periodo più o meno lungo alla luce naturale, lo scurire o schiarire del prodotto.
La tonalità indica invece le sfumature e le gradazioni di colore del legno. La nervosità determina la pregiatezza del legno e si suddivide in;

1^ scelta: fibratura regolare uniformità di tono e assenza di nodi o macchie;

2^ seconda scelta; suddivise in tonalità e con fibrature irregolari (fiammate); terza scelta: con presenza di nodi o toni macchiati.

Scelta colori

acero
afrormosia
doussie
faggio
wenge
frassino
iroko
jatoba
rovere
teak

Tipi di posa

CASSERO REGOLARE
CASSERO REGOLARE DIAGONALE
TOLDA DI NAVE O A CORRERE
TOLDA DI NAVE DIAGONALE
MIXER
MIXER DIAGONALE
SPINA DI PESCE
SPINA DI PESCE DIAGONALE
QUADRI
QUADRI DIAGONALE
FASCIA + BINDELLO CON
CASSERO DIAGONALE
FASCIA + BINDELLO CON
SPINA DI PESCE FRANCESE

 

Immagini parquet da internet

Scelta materiali e colori

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